Benvenuti a San Francisco

Benvenuti a San Francisco.

Cronaca dei nostri primi cinque giorni…

Well…… some good stuff!!!!

tra parchi meravigliosi e stanze desolate, quartieri idilliaci e stamberghe cadenti… cinesi, italiani, indiani e (perchè no?) americani….. il tutto mescolato insieme come in un carosello a carnevale, per questi primi 5 giorni in San Francisco!
ma narriamo le cose con calma….

viaggio in aereo, tutto ok! 11 ore di volo ma passate con molta velocità e comodità…. beh, la stanchezza si faceva sentire arrivati finalmente all’aereoporto di SF, e fu proprio con questa stanchezza addosso che andammo ignari (più o meno) incontro all’ultimo nostro ostacolo prima di poter giungere liberi sul suolo americano: la polizia doganale!
Quando ci chiesero con fare sospetto e minaccioso perchè mai ci fermassimo così a lungo a San Francisco e  non riuscivamo a dar loro risposte convincenti, ci sono tremate un po’ le gambe….. Gabri cercava di spiegarsi alla bell’e meglio in inglese, mentre Marika candidamente parlava al poliziotto in italiano dicendo che era senza lavoro attualmente e aveva fatto la receptionist in piscina….
forse l’abbiamo unicamente spuntata proprio perchè gli abbiamo fatto pena!
Due così non possono essere una minaccia per gli Stati Uniti d’America!!!!!!

however…. passata la dogana ci attendevano i nostri bagagli tutti interi, compresa la chitarra (alla faccia di tutti gli uccelli del malaugurio che “GUAI.. la chitarra in stiva semplicemente esplode!!!”)

poi… allegramente abbiamo girato 5 sportelli “informations” carpendo ogni volta una parola in più della stessa frase che tutti ripetevano, per dirci come arrivare in centro a SF….

insomma… sfatti e provati, ci catapultano su un City Shuttle (così li chiamano) che ci porta direttamente all’albergo…………..  (fantastico il taxi driver che evita il semaforo tagliando l’incrocio entrando in un distributore di benzina!!!)

ed ecco… giunti alla soglia dell’albergo, adiacente al night club con le signorine in bella mostra, apriamo la porta e saliamo la fatidica scala stretta, maleodorante di muffa…
Ragazzi… TRUE AMERICAN EXPERIENCE!!! da fare una volta nella vita!
ti senti davvero il protagonista di una di quelle ballate folk alla Dylan!
e così lì abbiamo trascorso le nostre due prime notti, orgogliosi di non essere i due sposini che si fanno il viaggetto di nozze nelle camere profumate e di lusso di un albergo a 4 stelle (quello ne avrà avuta solo mezza, e cadente per giunta!)
e allora non ci restava altro che andare a mangiare un boccone (due muffin e uno yogurt, per non spendere troppo!) all’happy donut della signora cinese… e scoprire che lì accanto c’è un altro hotel, che si distingue da tutti gli altri per avere addirittura una Hall….
Gente…. fortuna sfacciata, abbiamo imbroccato l’Hotel migliore di SF per rapporto qualità-prezzo… per 50 $ in più alla settimana, par di vivere in una reggia…
ed è da lì che ora scriviamo, con la connessione internet a sprazzi, ma con l’aria sana da respirare e addirittura frigo (funzionante!) e microonde per prepararci i nostri manicaretti italo-americani che recuperiamo al Safeway, il nostro supermercato di fiducia, che l’altro giorno ci ha regalato 8 grossi, croccanti pezzi di pollo fritto a soli 5 $!!!!!
fantastico gente…. musica ovunque, vita easy-going e un sacco di voglia di fare qualcosa di Bello!
ma di questo… scriveremo la prossima volta!
see you soon, guys….

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