Buio e dolore per Madeleine

Il Buio e il dolore della Maddalena. E piano piano vi tengo aggiornati sulle descrizioni dei mie quadri. Mi trovavo a San Francisco la prima volta che mi venne commissionato un quadro… e, avendo carta bianca, il mio pensiero andò subito a LEI: La Maddalena o Madeleine in onore di una canzone di mio marito Gabriele.

Il primo giorno della settimana Maria Maddalena si recò di buon mattino al sepolcro, mentre era ancora buio…

Gv 20, 1

Un giorno, un’amica alla vista di questo quadro, mi disse: “Ma, Marika, in tutto questo buio dov’è il Risorto?”… Quasi a dirmi: perché sembra vincere la morte e la disperazione in questo quadro? Non lo conosci il finale? Che da lì a poco la Maddalena incontrato il Risorto, piena di gioia, avrebbe voluto stringerlo a sé? Ma la Maddalena quel Sabato, quando ancora faceva buio, il finale non lo conosceva affatto… Ed è proprio quel buio e dolore che ho voluto dipingere in questo quadro…

San Francisco Bozzetto Madeleine
San Francisco Bozzetto Madeleine

Ecco il perché del buio, del nero, della scala di grigi e della notte. Ecco il perché di una donna raggomitolata e nuda sulla sua disperazione, sulla sua mancanza, sul suo dolore per l’Amato strappato dalla morte… Ecco il perché dei pugni a terra e della rabbia… A me piace pensare che la Maddalena non lo sapeva, non lo sperava e non aveva nemmeno fede nella Resurrezione. Solo in questo modo la sua figura può essere vicina al dolore della gente… e odio quando, di fronte a chi soffre veramente, ci arroghiamo il diritto di dire belle parole, di tirare in ballo la fede… C’è un momento in cui lo spazio va lasciato solo al Silenzio e al Rispetto nei confronti della disperazione altrui…

2013 Madeleine in Oackland
2013 Madeleine in una mostra ad Oakland

E poi c’è un tocco di colore, un vasetto di profumo in primo piano… So che, molto probabilmente, la Maddalena non coincide con Maria di Betania o con la donna che baciò e profumò i piedi di nostro Signore… ma ho preferito omaggiare l’immaginario comune che rappresenta sempre la Maddalena con il famoso vasetto di profumo. Inoltre, Luca ci dice che quel primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, le donne si recarono al sepolcro portando gli aromi che avevano preparato (cfr. Lc 24, 1) per omaggiare il corpo esanime del loro Maestro…

Se volete, ma solo dopo il buio e il silenzio, nel profumo di quel vasetto potete scorgere un barlume di Speranza.

San Francisco Madeleine
San Francisco Madeleine

 

* * *

Ho visto le lacrime
e udito il grido tuo sommesso,
conosco l’impeto di quell’affetto.

Donna,
CHI cerchi

China
sul buio sepolcro
cerco rabbiosa
l’Amante strappato.

O straniero custode dell’Ade,
se lo hai portato via tu
dimmi dove Lo hai posto
ed io andrò a riprenderLo!

Lo capisci
che non basta un’ombra
a calcare la terra
e a vivere la Vita!

O nera fauce che inghiotte,
se lo hai portato via tu
dimmi dove Lo hai posto
ed io andrò a riprenderLo!

Lo capisci
che forte come la morte è l’Amore
e tenace come il regno dei morti è la passione!

Nessuno
si poteva aspettare tale ostinazione
dal cuore di una fragile donna
e accade:
ella lotta e vince.

Adesso corri,
corri dai tuoi fratelli
e annuncia loro:

Ho visto il Signore!

Pasqua 2o11 – DiMMI DoVE LO HaI PoSTO

***

Era un Sabato Santo quel giorno.
Era un Sabato Santo,
il Silenzio avvolgeva ogni cosa
e dal BUIO di un grembo
la VITA premeva per venire alla Luce.
Era un Sabato Santo,
e il PROFUMO di LEI
che aveva osato TOCCARTI e BACIARTI
spandeva ancora tutt’attorno
la sua fragranza.

Era un Sabato,
davvero Santo!

o6 aprile 2o11 – ERA UN SaBaTO SaNTO

Colori ad olio che passione
Colori ad olio che passione

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