ramen giapponese a modo mio

Ramen ricetta facile senza alghe

La mia versione del Ramen con la pentola a pressione

Se dico Ramen, io penso subito ai cartoni animati giapponesi.
Seduti a qualche chioschetto, tirano su con le bacchette tutti gli spaghetti in una volta sola, bevono il brodo e, immancabilmente, rimane loro attaccata sul viso qualche rondellina con la spirale rosa. Solo da grande ho scoperto essere una specie di surimi (non ci sarà nella mia versione).

Se dico Ramen, penso anche a Kung Fu Panda.
A Mr. Ping che mentre trita velocemente del cipollotto verde dice:
“Noi siamo spaghettinari! Il brodo ci scorre dritto nelle vene!

La ricetta del Ramen che vi propongo è semplicissima, ispirata a quella del simpaticissimo cuoco di Casa Pappagallo.
Io ho usato il pollo al posto dell’arista di maiale, non ho fatto il brodo con le ossa, ho eliminato le alghe, il sughetto d’ostrica, il sakè e per la cottura ho usato la pentola a pressione.

E’ facile, ma la preparazione è lunghissima, quindi se volete servirlo la sera, iniziate la preparazione al mattino e se lo volete per pranzo, preparatelo la sera prima. Fondamentali sono le ore di marinatura delle uova dal cuore morbido.

DIFFICOLTA’COSTOMETODO DI COTTURATEMPO DI MARINATURATEMPO DI COTTURA
Molto facileNormalePentola a pressionealmeno 4-5 ore30 minuti

INGREDIENTI


Ramen per due persone che hanno fame come noi

Per il brodo:
300g di sovracosce di pollo
mezzo porro
mezza testa di aglio (sì, mezza testa, NON mezzo spicchio)
4 fette di zenzero fresco
1 pizzico di sale grosso
3 litri di acqua

Per la salsa della marinatura:
4 cucchiai di salsa di soia
4 cucchiai di acqua
1 spicchio d’aglio
4 fette di zenzero fresco

2 uova
160 g pasta tipo noodles o quello che peferite
2 cipollotti verdi freschi


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PREPARAZIONE


Comiciamo dal Brodo del Ramen

Sciacquate con aceto o limone le sovracosce e togliete la pelle.

Tenete il pollo da parte, andrà messo nell’acqua quando bolle.

Pulite il porro, tagliandolo a metà, facendo attenzione ad eliminare bene la terra. Ponete tutti gli ingredienti nella pentola a pressione: il porro, la mezza testa d’aglio tagliata a metà, 3 litri di acqua, le fettine di zenzero fresco e un pizzico di sale grosso.

Quando la pentola fischia, prima di chiudere la valvola, aprite il coperchio (facendo attenzione) e mettete il pollo nell’acqua bollente.

Come insegnano le nonne:
Se vuoi il brodo buono metti la carne a freddo.
Se vuoi la carne buona, metti la carne quando l’acqua bolle.

Nonna, ma noi vorremmo buoni tutti e due 😉 !!

Chiudete il coperchio, appena fischia, chiudete la valvola e cuocete per 30 minuti dal fischio della pentola a pressione.

Appena è pronto, scolate le sovracosce e mettetele a parte, a sgoccialare in un colino, e disossatele.

Filtrate il brodo e mettetelo in frogorifero per 3 o 4 ore (o una notte).
Se la parte grassa si addensasse sulla superficie (essendo di pollo, il brodo, non dovrebbe essere molto grasso) toglietela con un cucchiaio.

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Cottura e marinatura delle uova

Preparatevi un cronometro impostato su 6 minuti esatti.
Questa operazione è fondamentale per cuocere le uova con il caratteristico cuore morbido.
Fate bollire l’acqua e immergete delicatamente le uova nell’acqua bollente con l’aiuto di un cucchiaio (per evitare che si schiantino sul fondo)… Pronti, via!

Preparatevi una ciotola di acqua gelata.

Cuocete le uova per 6 minuti esatti, scolatele in fretta e adagiatele nell’acqua ghiacciata.

Lasciatele nell’acqua fredda per almeno un’ora. Questo accorgimento, oltre a fermare subito la cottura, serve a facilitare la rimozione successiva del guscio. Ve lo dico, non sarà una operazione facile. Ci vuole molta, molta pazienza.

Prepariamo la salsa della marinatura:
In un pentolino fate scaldare 4 cucchiai di salsa di soia, 4 cucchiai di acqua, 4 fettine di zenzero fresco e 1 spicchio di aglio. Fate bollire per 1 minuto. Lasciate raffreddare e poi immergete le uova, girandole prima da un lato e poi dall’altro. Vedrete come prenderanno colore!

Prendete il pollo e spennelletelo con un po’ della marinatura delle uova, mettete in un recipiente e ponetelo in frigorifero insieme al contenitore delle uova.
Fate marinare per almeno 4 o 5 ore o tutta la notte.

Assemblaggio e presentazione del Ramen

Mettete a scaldare il brodo.

Tagliate il pollo a pezzi abbastanza grandi e irrorateli con un cucchiaio o 2 della salsa.

Togliete le uova dalla salsa, filtratela e fatela scaldare.

Cuocete la pasta in una pentola a parte in acqua NON salata per il tempo indicato sulla vostra confezione.

Componiamo le ciotole: Nelle due ciotole mettete, nel seguente ordine, 1 cucchiaio a testa di salsa, il brodo bollente, i noodles scolati, qualche tocchetto di pollo, 1 uovo a testa diviso a metà (attenzione al tuorlo morbido mentre tagliate) e, in ultimo, il cipollotto verde tagliato sottile. Sì, come il papà di Po di Kung fu panda 😉 !!!

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Et voilà, bon appetit !!

La Ricetta del Ramen è servita!!

CURIOSITA’


Le varianti del Ramen sono pressoché infinite ed ogni regione del Giappone ha la sua versione.

Piatto iconico della cultura giapponese, il Ramen sembra essere di origine cinese, discendente della tradizione millenaria dei noodles in brodo.

Provare per credere. Quando si mangia il Ramen per la prima volta, è una esperienza unica.
E’ un mondo completamente nuovo, ma che sa di casa.

La meraviglia di questa ricetta, deriva anche dalla bellezza della sua presentazione. Tutto è in armonia, in equilibrio. Un equilibrio che non riguarda solo il sapore, ma tutti i sensi. Il profumo, l’accostamento dei colori, la ciotola calda che si stringe fra le mani nel sorseggiare il brodo e il suono delle bacchette di legno sulla ceramica.

“ La cucina giapponese non è qualcosa che si mangia, ma qualcosa che si guarda.”
Jun’ichirō Tanizaki

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